Politetrafluoroetilene CAS#9002-84-0

  • Resistenza eccezionale a quasi tutti i prodotti chimici, acidi, alcali e solventi

  • Eccellente resistenza al calore, temperatura di esercizio continua: da -200℃ a 260℃

  • Coefficiente di attrito ultrabasso, autolubrificante e antiaderente

  • Superiore resistenza all'invecchiamento, ai raggi UV e agli agenti atmosferici

  • Non infiammabile, bassa emissione di fumi

  • Eccellenti prestazioni di isolamento elettrico su un'ampia gamma di frequenze e temperature

  • Basso assorbimento di umidità

  • Non tossico, adatto per applicazioni a contatto con alimenti e in ambito medicale

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Descrizione dei Prodotti

Il PTFE (politetrafluoroetilene) si presenta tipicamente come una polvere fine di colore bianco puro o come aggregati soffici e fibrosi, con una sensazione al tatto estremamente liscia e scivolosa, simile al talco o al sapone. È inodore e insapore. A circa 327 °C, il PTFE fonde in uno stato simile a un gel senza manifestare il convenzionale scorrimento allo stato fuso. È insolubile in praticamente tutti i solventi conosciuti ed è caratterizzato da un coefficiente di attrito estremamente basso, un'eccellente stabilità termica e una straordinaria resistenza alla corrosione chimica. Queste proprietà eccezionali hanno valso al PTFE il soprannome ampiamente riconosciuto di “Re delle materie plastiche”.

Politetrafluoroetilene

Proprietà Chimiche

Punto di fusione

327 °C

Punto di ebollizione

400 °C

densità

2,15 g/mL a 25 °C

indice di rifrazione

1.35

temperatura di conservazione

Conservare a -20°C

solubilità

Solubilità in acqua:

forma

polvere

colore

bianco

Peso specifico

2

Odore

al 100,00%. inodore

Solubilità in acqua

Insolubile in acqua. Solubile in cherosene perfluorurato.

Conduttività termica

0,251 W/(m·K)

Merck

14,7562

Costante dielettrica

2,0(ambiente)

Stabilità:

Stabile - non reattivo con la maggior parte dei materiali. Incompatibile con metalli alcalini fusi, fluoro e altri alogeni, forti agenti ossidanti.

Applicazioni del Prodotto

Metodo di preparazione:

Il politetrafluoroetilene (PTFE) viene prodotto utilizzando il tetrafluoroetilene (TFE) come monomero principale mediante polimerizzazione radicalica in sospensione o in dispersione. La reazione viene tipicamente condotta in un'autoclave ad alta pressione, con acqua deionizzata come mezzo di reazione e opportuni iniziatori, come i persolfati, insieme a disperdenti e stabilizzanti. Il gas TFE viene introdotto nel reattore e la polimerizzazione procede in condizioni controllate di temperatura e pressione, generalmente intorno ai 70–90 °C. Al termine della reazione, il materiale ottenuto viene sottoposto a coagulazione, lavaggio, essiccazione e, ove necessario, polverizzazione per produrre polvere di resina PTFE o prodotti in dispersione.

Principali aree di applicazione:

1. Protezione dalla corrosione chimica: il PTFE è ampiamente utilizzato nei rivestimenti interni di tubazioni resistenti alla corrosione, nelle guarnizioni delle valvole, nelle guarnizioni piane e nei rivestimenti delle pompe, grazie alla sua eccellente resistenza chimica e durabilità in ambienti corrosivi.

2. Industria elettrica ed elettronica: grazie alle sue eccezionali proprietà di isolamento elettrico e alla sua stabilità termica, il PTFE è utilizzato in materiali isolanti per alta frequenza, nell'isolamento di fili e cavi e nei substrati per circuiti stampati (PCB).

3. Prodotti per la casa e pentole: il PTFE è comunemente utilizzato nei rivestimenti antiaderenti per padelle, teglie e altre pentole, offrendo una superficie liscia che aiuta a prevenire l'adesione del cibo e ne facilita la pulizia.

4. Industria meccanica: il suo basso coefficiente di attrito e le sue proprietà autolubrificanti rendono il PTFE adatto per cuscinetti, componenti scorrevoli senza olio, anelli di tenuta e altre parti meccaniche che richiedono attrito e usura ridotti.

5. Applicazioni mediche: materiali PTFE specializzati sono utilizzati in alcune applicazioni biomediche, tra cui innesti vascolari, patch cardiache e suture chirurgiche, grazie alla loro stabilità chimica e biocompatibilità quando sono fabbricati e lavorati in modo appropriato.

 

 

Informazioni sulla sicurezza

Il PTFE è generalmente considerato un polimero inerte e non è tipicamente classificato come sostanza chimica pericolosa in condizioni di normale manipolazione. Tuttavia, se esposto a temperature superiori a circa 350 °C, può subire una decomposizione termica e rilasciare gas tossici, tra cui il fluoruro di idrogeno. Durante la lavorazione ad alta temperatura deve essere garantita un'adeguata ventilazione di aspirazione ed è necessario evitare l'inalazione dei fumi di decomposizione. Il prodotto deve essere conservato in un magazzino fresco, asciutto e pulito, lontano da forti agenti ossidanti, per mantenerne la qualità e garantirne uno stoccaggio sicuro.

 

Informazioni sui prodotti a monte e a valle

Materie prime a monte: il tetrafluoroetilene (TFE, CAS n. 116-14-3) è il monomero principale utilizzato nella produzione di PTFE, mentre disperdenti e altri additivi possono essere incorporati per facilitare la polimerizzazione e controllare le caratteristiche del prodotto.

Prodotti a valle: la resina PTFE viene trasformata in un'ampia gamma di prodotti, tra cui tubi, lastre, barre, guarnizioni, rivestimenti protettivi, fibre e film, che trovano impiego in diverse applicazioni nei settori della lavorazione chimica, dell'ingegneria meccanica, dell'isolamento elettrico e in altri settori industriali.

 

 

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